ti prego vergognati.

Marie Human Pignata&Martina Disagio presentano: "quelle attivita' ricreative da manicomio che ci fanno bene"

Morire di Fame e di Speranza

Le briciole e gli spicchi d’ombra.

I lampi rischiarano quello che rimane. I lampi rischiarano, ma non chiariscono.

I sorrisi e le faccette buffe. Il caffè e le patatine.

Le battaglie sopra il letto, la rabbia, le lacrime, il trucco sbavato che sembri Morticia dicevi e sorridevi.

Il buco nello stomaco, che il cuore non esiste, non si svuota il cuore.

E’ lo stomaco il problema, è la fame di te.

Digiuno, digiuno da sempre, dalla catastrofe del tuo bacio, il buco nello stomaco e il sapore sulla lingua basta il sapore.

Mi fa schifo se fumi e poi mi baci lo stesso.

Sei strano, sei disperato, hai lo sterno più piatto che abbia mai visto, posso appoggiarmi?

Il nostro equilibrio surreale erano grida e pianti, era la mia frustrazione adolescente, l’inadeguatezza, di chi dei due si è persa memoria.

Mandami ancora le tue citazioni che io sorrido un po’.

Il biondo cenere che riduce in cenere, la mia cieca gelosia era una bomba a tempo, hai sempre saputo disinnescarmi, fino all’ultimo, sai tagliare sempre il filo giusto, anche se non li vedi bene i colori.

Mi mancano i nostri spazi. Ma se sei claustrofobico!

Questa è fame, non è frenesia da vampiri. La fame si controlla, ci si convive anche bene, sai?

Perché poi le briciole hanno un gusto sopraffino.

Non sopporterei l’astinenza, la disabitudine, lo schifo quotidiano senza le perline scintillanti e inutili delle tue parole. Pura bellezza, vezzo, senso di possesso del nulla.

Le tapparelle un poco alzate lasciano entrare spiragli di speranza, minuscoli, impercettibili, che mi permettono di morire di fame ancora un po’, che mi permettono di morire di te ancora un po’.

Mein Teil

Mi manca un pezzo, un braccio, mi manca un ingranaggio, mi manca la molla, la scintilla, la colla per guarire, il filo per cucire gli strappi, la rete di sicurezza, mi manca la tristezza dei tuoi occhi, la sfida costante con me stessa, l’abitudine, l’attitudine a farti felice, o almeno non disperato, mi manca quel collo modellato neanche fosse il mio, ché senza non respiro, agonia, agonia di dicembre, agonia di tutti i dicembre del mondo, mi manca la via d’uscita, mi manca la strada, i cartelli, le gomme, cambiare marcia non mi ricordo come si fa, sempre che si possa, sempre che si voglia, mi manca la voglia di tutto, mi manca la cenere, il biondo cenere, mi manca la rabbia, mi mancano i denti, per ringhiare non sono credibile, resistere lo so fare, e chissà se ti si congelano ancora i baffi in Russia, mi manca la cura, l’interesse, la pura idea di un amore, qualcosa di pulito, mi manca il fiato, mi mancano gli occhi, un topolino cieco, mi mancano le ferite, le bende, le lacrime, la tua taumaturgia, mi mancano quattro lettere, sette anni, mi mancano tutti i danni dei tuoi baci, mi manca la fede, la tua è al posto sbagliato, possiedi il cuore sbagliato, mi manco io, mi manco lì, qualcosa che mi spetta, tutta la gavetta che ho fatto per farti ridere, e ora ridi, e Catullo ci vedeva lungo e Catullo ti faceva schifo, e il liceo è lontano, mi mancano i libri scarabocchiati, le foto, le scritte indelebili, mi manca lo spazio per archiviare tutto, mi manca la colpa, la poesia, la pace che arrivava sempre, prima o poi, mi manchiamo noi, i ghiaccioli azzurri e la mia febbre, l’estate sulle gambe, le finestre aperte, mi manca l’aria, mi manca una gamba, si può vivere senza una gamba, mi mancano gli occhi, si può vivere senza vedere, ma ci si trascina zoppi, ciechi e disperati.
Mi manca un pezzo e non lo so, non lo so come si fa.

300mm focale fissa

andreamarchetti:

Spesso, le persone che incontriamo sono dei 300mm a focale fissa. No, non nel senso che costano cari, nel senso che hanno un angolo di veduta ristretto da far paura.

Vorrei conoscere un po’ piu di gente simile al 8-16mm. Siate Grandangolari!

Ci vediamo presto, John! (da John Doe n.4 -il mare dentro- Bartoli//Farinelli/Bertelè) -Martina- (Taken with instagram)

Ci vediamo presto, John! (da John Doe n.4 -il mare dentro- Bartoli//Farinelli/Bertelè) -Martina- (Taken with instagram)

Al gelato alla fragola. (Martina) (Taken with instagram)

Al gelato alla fragola. (Martina) (Taken with instagram)

Tutto l’amore del mondo per i miei nonni #compleonomastico (Taken with instagram)

Tutto l’amore del mondo per i miei nonni #compleonomastico (Taken with instagram)

Portami

Portami via, portami in tasca, portami ovunque.
Portami per mano, o nel palmo, portami nella pioggia a saltellare sulle pozzanghere e ridere di questo inverno da pazzi.
Portami in testa, come un fiore tra i capelli, da sfoggiare vanitoso e sprezzante delle voci e delle divise.
Portami a sfidare Dio tra orgasmi e cartoni animati, placcaggi e baci e dolci e musica.
Portami sul treno, nascosta tra le pagine dei tuoi libri, aggrappata alla tua valigia, in bilico sul poggiatesta a deridere gli scossoni delle rotaie.
Portami sul giubbino, appuntata vicino al cuore, la tua spilla più sfavillante che luccica come respiri.
Portami ovunque, portami con te.

Martina

Signori, ecco @laveragattara che cucina i dolci (Taken with instagram)

Signori, ecco @laveragattara che cucina i dolci (Taken with instagram)

Che la notte sia serena e piena di sogni :) (Martina) (Taken with instagram)

Che la notte sia serena e piena di sogni :) (Martina) (Taken with instagram)